I romanzi

Thriller psicologico

La casa di fronte

2026 · 314 pagine · Italiano

Alle undici e zero due, dietro il vetro della casa di fronte, c’è una faccia. Dura tre secondi. Poi la tenda.

Irene vive sola al primo piano di via Beltrame. Una malattia le ha tolto la strada, le scale, la spesa: le ha lasciato una finestra e sette metri di distanza. Così guarda. Per una vita ha messo a verbale le parole degli altri — l’ora esatta, il luogo, le frasi come sono state dette. Adesso lo fa su un quaderno da cucina, e non le crede nessuno.

Al numero 7 abita un uomo gentile. Saluta. Tiene pulito il vialetto. In quella casa è entrata una donna che nessuno ha visto arrivare e che non esce mai.

Irene lo dice alla figlia, che vede una madre sola. Lo dice al medico, che conosce la malattia meglio di lei. Lo dice ai carabinieri, che ascoltano, mettono a verbale e vanno a controllare: trovano una casa in ordine e un uomo che collabora. Hanno tutti le loro ragioni. Nessuno sta mentendo. Irene ha ragione.

Sessantotto capitoli brevi, scritti in frasi corte e senza una spiegazione di troppo. Al lettore non si chiede di dubitare di Irene: si chiede di stare alla finestra insieme a lei, con gli stessi sette metri davanti e nessun modo di attraversarli.

Perché questo libro

Irene non ha una macchina fotografica, ma fa esattamente quello che faccio io: registra l’ora, la luce, il gesto. E paga il prezzo di essere solo una testimone.
Benedetto Riba