Thriller psicologico
Quaranta metri
2026 · 255 pagine · Italiano
Da dieci anni Aldo fotografa la stessa strada dal marciapiede opposto, a quaranta metri, e non ha mai suonato a quel campanello.
Una sera sviluppa un rullino scaduto trovato in un mercatino e nel diciassettesimo fotogramma c’è un uomo che guarda un portone verde. Non è quello che l’uomo sta facendo a essere terribile. È quello che ha già deciso di fare, e che non ha ancora detto a nessuno.
Dentro quel portone lavora sua sorella. Non si parlano da dieci anni, e la ragione per cui non si parlano è la stessa per cui adesso lei è in pericolo. Aldo ha una macchina fotografica, quattro raccoglitori di negativi e sessanta giorni. Ha anche una cosa che non può dire a nessuno: come fa a saperlo.
Un thriller psicologico sulla differenza fra guardare e agire, e sul prezzo di dieci anni passati a fare la prima cosa credendo che bastasse.
Perché questo libro
Aldo fa il mio mestiere e commette l’errore che il mestiere rende facile: scambiare l’osservazione per presenza.